E-MAIL this page E-MAIL this page PRINT this page PRINT this page




Fresco di stampa:

PICCOLA GUERRA PERFETTA
romanzo, Einaudi, 2011



Dalla prefazione di Roberto Saviano:

“Non romanzo sulla guerra, né romanzo di guerra, nel quale agiscono marzialmente degli eroi. No, questo romanzo è invece direttamente la guerra. È l’assunzione della guerra nell’occhio pietoso della vittima che non giudica, non condanna, ma comunica a tutti la sua visione. Uno sguardo limpido, classico, pietoso, che non distorce nulla.”
 
 

 

(Here two excerpts translated by CLARISSA BOTSFORD)

 

 

 


Un libro importante e sorprendente. (…) Oltre ogni aspettativa.

Fabio Fazio, CHE TEMPO CHE FA


Potente, drammatico.

Tiziana Lo Porto, D – La Repubblica


La riprova di quali atrocità possa richiudere la naturalezza della scrittura.

Nello Ajello, L’Espresso


Perturbante, bellissimo.

Alessandro Mezzena Lona, Il Piccolo


Uno sconvolgente pedaggio pagato alla memoria.

Francesco Romanetti, Il Mattino


(dal tuo libraio di fiducia, oppure presso le seguenti librerie in rete:

BOL /   IBS /   Feltrinelli /   Amazon /   Hoepli /   Unilibro /   Rizzoli /   AbeBooks)





 

 

English

I write. I write that I write. Mentally I see myself writing that I write and I can also see myself that I write. I remember myself writing now and also seeing that I wrote. And I see myself remembering that I see me write and I remember myself seeing me write that I saw me write that I remembered seeing myself write that I wrote and that I wrote that I write that I wrote. I can also imagine myself writing that I had already written that I would imagine myself writing that I had written that I imagined myself writing that I see me writing that I write.

SALVADOR ELIZONDO,
“El Grafógrafo”

 

italiano

Scrivo. Scrivo che scrivo. Mentalmente mi vedo scrivere che scrivo e posso anche vedermi vedere che scrivo. Mi ricordo che già scrivevo e anche che mi vedo scrivere che scrivevo. E mi vedo che ricordo che mi vedo scrivere e mi ricordo che mi vedo ricordare che scrivevo e scrivo vedendomi scrivere che ricordo di avermi visto scrivere che mi vedevo scrivere che ricordavo di avermi visto scrivere che scrivevo. Posso anche immaginarmi che scrivo che già avevo scritto che mi sarei immaginato che scrivevo che avevo scritto che mi immaginavo che scrivevo che mi vedo scrivere che scrivo.

SALVADOR ELIZONDO,
“El Grafógrafo”